giovedì 23 dicembre 2010

Il traditore Fini

E così il traditore Fini, constatato che non è riuscito a sostituire il nanastro nel governo dell'Italia, ha pensato bene di far passare la riforma dell'università, forse nel tentativo di rifare amicizia con il Cavaliere. Già quando alla camera la riforma era passata, Fini e il suo partito si erano limitati a bocciare qualche articolo, tanto per far un po' di paura al PdL e alla Lega, senza poi nessun risultato pratico. Adesso, invece, al senato, hanno approvato completamente la riforma, consegnando la formazione delle menti italiane a un branco di idioti, Gelmini in testa, per quanto naturalmente lei non sia che la carne da macello, per così dire, la truppa da prima linea. La Gelmini ha definito "epocale" questa riforma dell'università (nella speranza immagino di essere ricordata in qualche libro di storia), che sostituirà il corrotto e inefficiente sistema del '68 (guarda caso, anche nel '68 si avevano convinzioni simili). Dunque, adesso non si potrà più accedere alla cattedra universitaria se si è imparentati (fino al quarto grado) con un professore; ci si chiede la meritocrazia dove vada a finire, perché, ma probabilmente la Gelmini non se ne è accorta, e quelli che muovono i suoi fili non glielo hanno fatto notare, se uno è bravo, deve poter accedere all'università, anche se ci ha lo zio che ci insegna. Altrimenti, è una descriminazione priva di senso, e non si guarda affatto alla bravura e alla competenza delle persone, ma solo al grado di parentela. I ricercatori potranno avere un contratto a tempo indeterminato solo se saranno efficienti, altrimenti via. Ma quanti avranno voglia di andare a fare i ricercatori con tale prospettiva? E dire che la ricerca è fondamentale per un Paese. Ma questo sappiamo che l'Italia non lo capisce. D'altronde, gran parte di qeulli che sono al governo (Lega) si fanno un vanto di essere ignoranti. E' in buone mani la nostra scuola, eh? Fra l'altro, i loro tanto amati celti non erano affatto dei grezzi ignoranti (come loro tendono a credere, almeno dalle loro affermazioni); tanto per dire, il divenire druido era cosa complicatissima, per via dell'enorme bagaglio culturale necessario.

Il povero UdC, che si è astenuto, poteva astenersi o votare contro, senza alcuna differenza, una volta che Fini si era schierato con il vecchio alleato. Dev'essere frustrante trovarsi impotenti innanzi a una situazione che peggiora sempre più, con una lotta per il potere, senza curarsi veramente di quel che si fa, purché si dimostri di aver mantenuto le promesse.

Si è parlato ancora degli scontri in piazza, definiti vera guerriglia urbana, e dei processi per sette degli arrestati. Ora, io non condanno coloro che hanno manifestato in modo violento; davanti a una situazione in cui non si riesce a farsi ascoltare, in cui davanti alle proteste, alle richieste, si viene ignorati o si ottiene come risposta un "non prendo posizione" (Napolitano), trovo logico che si cerchi di farsi ascoltare tramite la violenza. Ed effettivamente, si viene notati, ma, ahimè, solo per essere condannati e criticati, gettando discredito sulle idee sostenute. E' quindi controproducente. Tuttavia, a parte i pochi violenti in sè che sempre ci sono e amano queste cose, gli altri sono stati spinti a ciò più che altro dal governo sordo, che continua la sua marcia, senza curarsi di cosa travolga e che rovine lasci dietro di sè. Ma prima o poi si trova sempre un ostacolo che non si riesce a superare.
Comunque, al momento, oltre al caos in cui versa sempre la sinistra, è colpa del traditore Fini se la riforma è passata.

7 commenti:

  1. L'UDC è traditore quanto Fini: si sono prostituiti al Nano già da tempo e adesso la Chiesa, ultimo sacrilegio, spinge per farlo entrare nel governo dell'utilizzatore finale.

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  2. Perlomeno ci sarebbe qualcuno dotato di cervello all'interno del governo. Ma il Berlusconi, che teoricamente sarebbe il centro destra, sta divenendo sempre più la destra, e ciò che rimane dei partiti di centro devono scegliere se rimanere da soli, e mai al governo, o se cercare di rendere più moderati i partiti di centro destra e centro sinistra unendosi a loro. Non escludo che l'alleanza con il centro sinistra sia positiva, infatti, e, forse, auspicabile.

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  4. Nella massa dei nostri politici, sì, Casini. D'altronde, se non possiamo avere il papa...

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  5. Se vuoi cancellare un commento che hai scritto, usa gli strumenti nella bacheca, non censurartelo, perché se no poi esce fuori:

    Cobra ha detto...
    Questo post è stato eliminato dall'autore.
    04 gennaio 2011 12:16

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  6. Comunque, tutta l'intelligenza di Casini non è bastata a non farlo vivere nell'adulterio permanente ora. Mi chiedo come si faccia a definire cattolico chi non si può nemmeno comunicare.

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